Eurispes, De Maio: con progetti Agenzia Giovani ragazzi pronti per sfide future

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Direttore ANG commenta Rapporto Italia 2020: "Emerge crescente partecipazione ai cambiamenti sociali"

ROMA, 30 GENNAIO 2020

“Dal rapporto Eurispes-Italia 2020 emerge con forza il dato di una crescente partecipazione dei giovani italiani ai cambiamenti sociali. E’ in costante aumento la voglia di essere protagonisti della vita pubblica. La generazione Greta pone in cima alle proprie priorità l’attenzione ai cambiamenti climatici e l’interesse per la tutela dell’ambiente. Invece, è in declino il sentiment relativo alle dinamiche politiche o partitiche a favore di una visione più ampia su tanti aspetti sociali, come famiglia, amicizia e lavoro. Una delle schede del rapporto è dedicata proprio all’attività dell’Agenzia Giovani, l’ente del Governo che gestisce in Italia i programmi europei Erasmus+ e Corpo Europeo di Solidarietà, e dà risalto alle competenze trasversali che saranno molto ricercate dal mercato del lavoro tra 10-20 anni. Emerge, inoltre, che i datori di lavoro nel 78% dei casi valutano in egual misura le soft skills e le competenze tecniche, addirittura l’8% degli imprenditori valuta maggiormente le prima rispetto alle seconde. Per questo i nostri ragazzi devono farsi trovare pronti sfruttando le numerose opportunità formative offerte”.

Ad affermarlo è Domenico De Maio, Direttore Generale dell’Agenzia Nazionale per i Giovani nel commentare i dati del 32esimo “Rapporto Italia 2020” di Eurispes, presentato oggi a Roma.

“Il recente monitoraggio sull’esperienza del Servizio Volontario Europeo (SVE), condotto dall’Agenzia Nazionale per i Giovani su 548 ex volontari italiani, conferma i risultati delle ricerche RAY sull’acquisizione di soft skills. Il 62,6% del campione afferma che il Servizio è stato utile per accedere all’attività lavorativa, il 74,7% lo ritiene efficace per l’individuazione della propria carriera professionale, l’89,4% dichiara che lo SVE gli ha consentito di sviluppare e/o acquisire competenze che ha potuto spendere nell’attuale attività lavorativa - sottolinea il direttore dell’Agenzia -L’Italia, inoltre, risulta il primo Paese di destinazione dei giovani europei che hanno aderito al Corpo Europeo di Solidarietà, a partire da dicembre 2016. Dei 30mila ragazzi che hanno partecipato ai progetti, 2.983 sono stati accolti in Italia principalmente per volontariato, ma anche per tirocinio e lavoro”.

“La Commissione Europea ha pubblicato l’invito a presentare proposte per il 2020 nell’ambito di questo Programma: con un budget complessivo di 117 milioni di euro (quasi 13 milioni all’Italia) sarà possibile sostenere attività di solidarietà e offrire ai giovani opportunità per dare supporto alle comunità in una vasta gamma di settori. Sugli oltre 175mila giovani registrati nel database del Corpo Europeo di Solidarietà, sono 20.111 gli italiani, al terzo posto per numero dopo Turchia e Spagna. Dal 2014 ad oggi più di 3mila progetti sono stati presentati nell’ambito dei Programmi Erasmus+: Gioventù e Corpo europeo di solidarietà; e sono 1.065 le Associazioni/Enti/Gruppi di giovani beneficiari”, ha concluso De Maio.

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