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Con i volontari e le volontarie Europee all’Albero della Pace in ricordo di Paolo Borsellino

19/07/2021 | Comunicati stampa ANG
Con i volontari e le volontarie Europee all’Albero della Pace in ricordo di Paolo Borsellino

“L’impegno delle nuove generazioni è importantissimo nel conservare la memoria e nel proseguire il cammino di contrasto a tutte le mafie, sull’esempio di Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, per costruire un’antimafia diffusa e partecipata”.

Così la direttrice dell’Agenzia Nazionale per i Giovani, Lucia Abbinante, questa mattina intervenendo con i volontari del Corpo Europeo di Solidarietà ad un incontro con i referenti del centro studi ‘Paolo e Rita Borsellino’, presso l’Albero della Pace di via D’Amelio a Palermo, in occasione dell’anniversario dell’attentato mafioso del 19 luglio del 1992, in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e cinque dei sei membri della sua scorta, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina e Vincenzo Fabio Li Muli.

“Oggi siamo qui in questo luogo simbolico, per ricordare il giudice Borsellino e gli agenti della sua scorta, brutalmente assassinati dalla mafia – ha detto la direttrice Abbinante – Con le volontarie e i volontari di ESC abbiamo voluto lasciare un segno della nostra presenza, depositando un lungo nastro composto da tanti nastri, l’uno legato a l’altro, per rimarcare l’importanza di essere uniti e di fare rete nel contrasto a tutte le mafie.”
Durante l’incontro la direttrice è stata accompagnata da Daniela Tumbarello, componente siciliana del Comitato direttivo dell’Agenzia Nazionale per i Giovani.

“Il giudice Borsellino – ha poi proseguito la direttrice – ci invitava a parlare della mafia. E oggi lo abbiamo fatto insieme ai giovani che partecipano al Corpo Europeo di Solidarietà e che quotidianamente mettono le proprie idee e le proprie energie al servizio dei territori, in ogni angolo d’Europa, per realizzare cambiamenti positivi. È questo il potere di fare rete, come recita lo slogan di Esc ‘the power of together’. Ed è questa l’idea di antimafia che da anni abbiamo nella testa e nel cuore: un’antimafia diffusa e partecipata, che si fonda sulle azioni quotidiane, che inizia nei luoghi quotidiani. Un’antimafia che è insieme partecipazione alla vita democratica, consapevolezza, responsabilità, voglia di essere parte del cambiamento. Un’antimafia che è una rete di persone, di ragazze e di ragazzi che, proprio come abbiamo fatto oggi con le volontarie e i volontari di ESC, si impegnano a portare avanti il ricordo di Paolo Borsellino e di quanti come lui hanno iniziato il grande cammino del contrasto alle mafie.”

“Oggi, con queste ragazze e questi ragazzi, siamo qui per proseguire quel cammino”, ha poi concluso Lucia Abbinante.

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