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UTILITÀ

Nei giorni scorsi ci è capitato di rispondere ad alcune mail di beneficiari in merito ad alcune criticità riscontrate nel corso della gestione del primo anno di Erasmus+, accanto a questo la nota petizione che abbiamo ricevuto a cui non abbiamo fatto mancare la nostra risposta.

Considerata l’importanza del programma Erasmus+ nelle politiche rivolte ai giovani, e considerata anche l’esigenza dell’Agenzia di garantire un accesso al programma equo e trasparente, ho deciso di scrivere a tutti Voi per condividere il nostro percorso, riflettere sulle criticità e continuare il nostro cammino nell’ottica del miglioramento continuo.

Per prima cosa mi preme darVi tutti gli elementi utili a considerare il punto della decisione ed il perché della stessa sul riconoscimento dell'anticipo del 65%.

Sono consapevole che l’informazione circa il 65% è stata data dopo la presentazione dei progetti, ma ciò non è dipeso da noi: la CE lo ha comunicato nel corso delle attività di formazione di fine aprile e ha reso la questione più chiara nel corso del mese di giugno mediante il documento di FAQ trasmesso alle Agenzie di cui in realtà siamo ancora in attesa di riceverne l'ufficialità.

La Guida al Programma del 2014 mostra (pag. 202) una tabella nella quale si definisce che il prefinanziamento ai beneficiari è pari, per alcune tipologie di progetto (pressoché tutte quelle di “Youth”), all’80% del totale. Nella nota (pag. 203) si dice, però, che la percentuale di prefinanziamento può essere ridotta ulteriormente in caso di diminuzione del livello dei fondi messi a disposizione da parte della CE alle Agenzie. E la questione del 65% riguarda proprio questo passaggio. I fondi che la Commissione Europea ha messo a disposizione delle Agenzie, in merito al prefinanziamento, sono pari al 65% e nel corso della formazione effettuata a Bruxelles la Commissione stessa ha stabilito che la percentuale di prefinanziamento da applicare a tutti i beneficiari doveva essere del 65%. 

Abbiamo già manifestato alla Commissione le nostre perplessità, sia in merito alla decisione, sia in merito alla comunicazione dell'informazione ai beneficiari visto che siamo consapevoli di quanto scritto nella Guida. Ma la Commissione, in un documento di FAQ inviato alle Agenzie, ha istituito che la regola generale è quella del 65%.

In considerazione quindi di quanto sopra si è deciso, per il 2014, di allinearci a quanto stabilito in sede comunitaria. Non è comunque detto che nel futuro resti invariata questa percentuale. Stiamo valutando, con le dovute precauzioni ed autorizzazioni da parte della Commissione, una soluzione differente che sia comunque in grado di garantire uguaglianza e trasparenza per tutti i beneficiari del Programma Erasmus+.

In merito invece alle diverse segnalazioni emerse sul contributo per i costi di viaggio, l’Agenzia Nazionale è consapevole del fatto che tale importo, calcolato sulla base del distance calculator, non  favorisce l’inclusione e può penalizzare i giovani che vivono in aree non facilmente raggiungibili e decentrate. Insieme ad altre Agenzie Nazionali questo tema è stato discusso in vari appuntamenti istituzionali e informali e l’obiettivo comune è quella di sottoporlo all’attenzione della Commissione Europea al fine di operare una revisione del distance calculator.L’assegnazione del contributo per i viaggi basato su tale sistema è stato adottato dalla Commissione Europea e pertanto una qualunque revisione e adattamento dovrà essere da questa effettuato.

Il 2014 è stato il primo anno di un nuovo programma per tutti: per voi che siete i beneficiari e per noi che ne siamo attuatori in Italia per il Capitolo Gioventù. Un anno difficile con alcune criticità emerse che hanno rallentato diverse procedure. All’origine di tali criticità vi è sicuramente il ritardo con cui comunque il nuovo Programma è stato adottato che non ha permesso l’adeguamento delle procedure interne di Ang in tempi congrui. Ad ogni modo stiamo lavorando per rendere il nostro servizio sempre più efficiente, trasparente e accessibile a tutti.  Tutte le procedure ormai, come sapete, viaggiano su tool on line molti dei quali devono ancora entrare a regime perché, trattandosi di un sistema nuovo anche per noi, ha richiesto una fase di collaudo iniziale. Ci scusiamo per i disagi che ci sono stati e garantiamo che stiamo lavorando per evitarne il più possibile. Vi chiediamo quindi di continuare, come già state facendo, a seguire l’Agenzia, a partecipare alle nostre attività, coltivare il dibattito su Erasmus+ seguendoci anche sui social network, al fine di garantire sempre un corretto passaggio di informazioni e comunicazioni tra noi e Voi e consentire anche la nascita di confronti costanti che possano portare ad una crescita e miglioramento reciproco del lavoro quotidiano a favore delle giovani generazioni.  Colgo però l'occasione per ricordare, come più volte detto, che certi atti richiedono comunque formalità. Invito tutti quanti a comunicare (in relazione a richiesta di informazione/comunicazioni e/o segnalazioni o petizioni) tramite i canali ufficiali dell'Ang, ovvero inviando utilizzando i nostri indirizzi mail per lasciare traccia delle vostre richieste e garantire una risposta adeguata. I nostri canali social sono infatti fondamentali per dare visibilità alle nostre attività, consentirne di prenderne visione in tempo reale, promuovere i risultati dei vostri progetti, veicolare informazioni in tema di nuove generazioni, ma per le richieste di informazione, approfondimenti, critiche e/o suggerimenti è sempre consigliato l’uso della mail.

Ribadisco la mia disponibilità, e quella di tutta l’Agenzia, alla realizzazione di eventuali momenti di incontro e confronto con l’obiettivo di migliorare e garantire una sempre maggiore partecipazione al Programma che possa contribuire alla crescita economica, sociale e culturale dell'Italia e dell’Europa.

Buon lavoro e buon Erasmus+ a tutti!

Giacomo D’Arrigo

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